Immagine flat raffigurante una crema solare con impresso il simbolo di un WiFi hotspot e il mare sullo sfondo.

Un WiFi Hotspot Contro i Tumori della Pelle

Si avvicina ormai l’Estate, la stagione del sole per eccellenza.

È il periodo in cui tutti vogliono abbronzarsi, coricati su un prato, sullo sdraio o giocando a beach volley su qualche spiaggia.

Molti non sanno però che, ogni anno, circa 2 milioni di persone (solo negli Stati Uniti) scoprono di aver contratto una qualche forma di cancro alla pelle, spesso causata dall’eccessiva esposizione alle radiazioni solari.

Una questione da non sottovalutare perché, nonostante siano frequenti gli appelli a evitare di esporsi al sole troppo a lungo, i casi accertati per questa malattia aumentano di anno in anno.

Ora però, un possibile aiuto potrebbe venire proprio dal WiFi.

Un’agenzia digitale belga – la Happiness Brussels – ha infatti ideato uno stratagemma per invogliare le persone ad allontanarsi dalle zone di esposizione solare e farle stazionare più a lungo in aree d’ombra.

L’esca? Una connessione WiFi gratuita.

L’ombra benefica dei WiFi Hotspot

L’agenzia ha sviluppato un particolare wireless hotspot che permette a chi si connette di navigare soltanto rimanendo all’interno di una zona d’ombra predefinita.

Testato per la prima volta ad qualche settimana fa sulle spiagge del Perù, il sistema (chiamato “Shadow Wi-Fi”) funziona pressappoco così: un ripetitore di segnale WiFi viene installato in cima a una grande impalcatura coprente, allestita ad hoc e posizionata sulla spiaggia in maniera da formare un’area d’ombra.

Durante la giornata, l’access point – dotato di un particolare sensore – si orienta in modo tale da diffondere il segnale wireless all’interno della sola zona d’ombra creata dalla struttura. In questo modo, il dispositivo segue il movimento del sole e aggiusta automaticamente la sua posizione – e quindi l’ampiezza della copertura -, senza permettere al segnale di superare i limiti della area ombreggiata.

Ecco un video riassuntivo girato in occasione della prima giornata di testing del sistema.

“Si tratta di un vero e proprio stratagemma comportamentale.” – dice uno degli ideatori del sistema WiFi Hotspot – “Con questa iniziativa, non vogliamo solo fare prevenzione e informazione sui potenziali rischi legati all’eccessiva esposizione al sole, ma vogliamo effettivamente fornire alla gente una buona ragione per cercare un posto all’ombra e rimanerci.”

Al momento, il sistema è stato testato soltanto in Perù, ma la Happiness Brussels starebbe già collaborando con altre associazioni contro il cancro in tutto il mondo, per traghettare l’iniziativa anche in altri paesi.

La speranza è quella di riuscire presto a creare una “vera rete globale di Free WiFi Hotspot in grado di prevenire i tumori della pelle”.

Perché aspettare?

Nell’attesa che l’iniziativa possa giungere ufficialmente fino ai nostri lidi, parchi e aree pubbliche, anche i gestori di attività possono già fare la loro parte, attivando una connessione WiFi gratuita nella veranda del proprio locale o all’interno della propria location.

Così facendo, di sicuro (come spiegato in un precedente post di WiSpot) avranno la possibilità di:

  • Richiamare gente nel proprio locale.
  • Aumentare i ricavi della propria attività.
  • Sfruttare gli avanzati strumenti che i wifi hotspot mettono a disposizione per fidelizzare i clienti e curare il rapporto con loro.

E magari, chissà, potranno anche contribuire, in una qualche percentuale, a ridurre il rischio di tumori alla pelle.

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