Se avete avuto la fortuna di visitare New York e di poter godere del suo fascino smisurato, ricorderete gli enormi grattacieli e lo splendore della Liberty Statue, per non parlare della Grand Central Station, di Central Park o dei tanti famosi musei che la città ospita.

In mezzo ai corridoi della Metro, tra le luci di Times Square, sommersi da palazzi e scorci che rimangono tatuati nella memoria per sempre, probabilmente non avrete nemmeno notato le circa 13 mila cabine telefoniche inutilizzate e disseminate per le vie della Grande Mela, eredità di un periodo in cui la connessione a Internet era pura fantascienza e quelle piccole strutture poste agli angoli della strada rappresentavano il mezzo più veloce per comunicare con qualcuno “in mobilità”.

Un “patrimonio” da recuperare

Chi invece non ha potuto fare a meno di notare l’ingombro provocato da questi oggetti, ormai caduti in disuso, sono i cittadini newyorkesi, decisi – fino a poche settimane fa – a chiederne la totale rimozione.

Ecco però il Deus ex Machina inatteso.

A detta del sito America24.com, pare che Google e un’altra cinquantina di aziende, su proposta dell’attuale sindaco di New York Bill De Blasio, si sia dimostrata interessata a convertire le cabine telefoniche in Internet hotspot, punti di trasmissione del segnale Wi-Fi che permetteranno a cittadini e visitatori di avere a disposizione una connessione alla Rete in ogni angolo della strada.

La sperimentazione sarebbe partita pochi giorni fa, con l’approntamento di una decina di cabine già convertite a hotspot e sparse nella zona di Manhattan.

Internet Hotspot per tutti

L’iniziativa contribuirà a ridurre il digital gap” tra i cittadini ricchi della città e quelli più poveri – che pare non possano permettersi di avere un accesso a Internet in mobilità – e avrà inoltre l’effetto di alleggerire il traffico dati sulle reti mobili, spesso sovraccariche di connessioni e conseguentemente vittime di malfunzionamenti.

Secondo il sito di Libero, i nuovi Internet hotspot fungeranno anche da colonnine di ricarica per auto e apparecchiature elettroniche, da rilevatori per l’inquinamento e da telecamere cittadine di servizio.

A completamento del corollario di progetti collegati all’iniziativa, sembra che verranno create delle aree Wi-Fi anche nei parchi della Big Apple e nei quartieri popolari di Harlem. Questi spazi verranno poi pattugliati da “camioncini digitali”, dotati di stampanti e computer, con l’intento di fare formazione sul mondo di Internet e, in generale, sulle tecnologie informatiche.

Verso la smart city

New York sembra voler tornare a essere all’avanguardia sui tempi, compiendo un passo deciso verso la propria conversione in smart city e candidandosi a diventare un modello per altre grandi città e capitali mondiali decise a rivolgersi nella stessa direzione.

Quale città seguirà per prima il suo esempio?

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